mercoledì 22 febbraio 2012

Pollo alla birra

 

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Buongiorno! eccomi con una ricetta che è piaciuta tanto in casa, pratica veloce e anche di riciclo, se vogliamo.

Pratica perché è sufficiente mettere il pollo in marinata in frigo, magari anche il giorno antecedente la preparazione, veloce perché la cottura (grazie anche alla marinatura) non richiede troppo tempo e di riciclo perché lo trovo un ottimo modo per recuperare la birra aperta che magari staziona in frigo da qualche giorno. Per la cronaca qui si procede al  sorteggio per vedere a chi toccherà di berla, sgasata e svanita, perché diciamocelo la birra è buona appena aperta, ho provato tappi di tutti i tipi ma niente! o la si beve appena  aperta o non la si gode appieno, anzi!

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E’ inutile che io vi stia a dire che se il pollo è bio è meglio, vero? la carne ha tutto un altro sapore io prendo questi e vi dirò che la differenza si sente!! mi direte che si sente anche nel prezzo, avete ragione, ma piuttosto preferisco mangiarlo una volta in meno ma mangiarlo bene!

INGREDIENTI

1,2 KG di pollo bio (io preferisco cosce, sotto-cosce e ali, ma va bene anche un pollo intero tagliato a pezzi)

10/15 cipolline di tropea piccole

un cucchiaino di timo in polvere (se lo avete fresco meglio ancora)

4-5 foglie di salvia

un rametto di rosmarino

2 cucchiai di olio

33 cl di birra (io ho usato una birra artigianale tipo weiss)

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Prendete un sacchetto per i congelati bello grande e infilateci dentro il pollo tagliato a pezzi (ovviamente gli avrete fatto la ceretta e sarà pulito e ben lavato), mettete nel sacchetto tutti gli aromi, il pepe (una macinata abbondante) metà della birra circa e chiudete il sacchetto, appoggiatelo in una pirofila (più che altro per evitare che si rovesci qualcosa, ma se lo avete chiuso bene non dovrebbe succedere) e riponetelo in frigorifero per un paio d’ore almeno, se son di  più non guasta Occhiolino Se vi ricordate ogni tanto andate in frigo rigirate i pezzi in modo che prendano la marinata tutti in egual modo!

Trascorso il tempo della marinatura, togliete i pezzi di pollo e asciugateli con lo scottex, filtrate con un colino la birra e tenetela da parte.

Scaldate un tegame con i due cucchiai di olio, e aggiungete i pezzi di pollo, salate, pepate e fateli rosolare per bene, bagnate il pollo con la marinata filtrata e alzate la fiamma, continuate la cottura per 4/5 minuti in questo modo, poi abbassate la fiamma e cuocete per 20/25 coprendo con un coperchio.

Intanto pulite le cipolle e se sono troppo grosse tagliatele a metà, aggiungetele al pollo e se serve bagnate con la birra rimanente continuando la cottura ancora per 15/20 minuti (controllate la consistenza del pollo, se è bio i tempi possono allungarsi un pochino)

Servite ben caldo accompagnato da una bella insalata fresca! e buon appetito!!

lunedì 13 febbraio 2012

Cannoli ripieni … arriva il Carnevale!

 

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Buona settimana di carnevale a tutti! Sapete, a me il carnevale non è che piaccia poi tanto, non ho mai amato vestirmi da bambina, ho iniziato ad apprezzarlo con la nascita dei mostri, mi piace preparare i costumi per loro e poi… a volte capita che ne preparo uno anche per me, per accontentarli!

Se del carnevale non amo i travestimenti però adoro i dolci, ovviamente fritti, se no che dolci di carnevale sono? Di solito preparo frittelle e sprelle e magari anche questi ( se ho tempo a disposizione) ma quest’anno ho voluto provare una ricetta vista su “Sale e Pepe” , la foto mi ha fatto innamorare e così ho deciso di provare a riprodurli!! sono stati un vero e proprio successo, vi consigli di rifarli, sembrano difficili ma credetemi una volta capito il trucchetto sarà un gioco da ragazzi!

 

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Ingredienti per 8/10 persone

PER L’IMPASTO

600 gr di farina

80 gr di zucchero

180ml di latte

2 uova intere

25 gr di lievito in cubetti o una bustina di lievito secco

80 gr di burro

PER LA CREMA

una dose di crema bimby preparata con:

500ml di latte intero

100 gr di zucchero

2 uova

50 gr di farina 00

un cucchiaino di estratto di vaniglia home-made (o un baccello di vaniglia)

OLIO DI SEMI DI ARACHIDE PER FRIGGERE IN PROFONDITA’ (almeno un litro)

zucchero a velo per guarnire

Preparazione

Versate il latte intiepidito in una ciotola, unite il lievito di birra sbriciolato e lo zucchero  e mescolate fino a che il lievito si è sciolto, aggiungete la farina il burro sciolto una grattatina di noce moscata, le uova e un pizzico di sale e impastate gli ingredienti per almeno 5 minuti finché non otterrete un impasto liscio ed omogeneo (così recita la ricetta).Io nel Bimby faccio così metto il latte leggermente intiepidito con il lievito di birra, lo zucchero e aziono a vel 3 per 40 sec., poi aggiungo il burro, le uova il sale e la noce moscata e infine la farina e aziono tutto a vel spiga per 2 minuti.

Si trasferisce l’impasto in una ciotola e si ricopre con la carta velina e si mette a riposare per un paio d’ore almeno in un luogo tiepido (con il freddo di questi giorni magari serve anche un tempo più lungo, comunque  fino al raddoppio)

Intanto che l’impasto lievita preparate la crema per la farcitura, io preparo questa perché è veloce, in casa piace perché non nausea e  non serve aggiungere panna perché è già delicata così da sola, nel Bimby è semplicissimo si mettono tutti gli ingredienti insieme e poi si aziona a vel 4 per 7min a 80°. Se non avete il bimby potete preparare una dose di crema pasticcera a vostro piacimento , se  volete una  ricetta con questa non sbagliate!

Quando il vostro impasto sarà lievitato, stendetelo delicatamente in un rettangolo finché non raggiunge lo spessore di 1/2 cm circa, aiutatevi con la farina sia sulla spianatoia che sulla pasta ma senza esagerare, con un coppapasta come questo o con un bicchiere (quelli della nutella per intenderci) ricavate tanti cerchi tanti più potete, e cercate di allungarli fino ad ottenere una forma ovale, a questo punto prendete le forme per cannolo e cercate di avvolgervi intorno la pasta fino a che le due estremità non si sovrappongono, e proprio lì dove combaciano con un pennellino o semplicemente con un dito bagnate leggermente con un pochino di chiaro d’uovo leggermente battuto che farà da collante (altrimenti si apriranno durante la frittura).

I tre segreti per un fritto perfetto:

  1. La tecnica del cucchiaio di legno vi sarà d’aiuto per capire se la temperatura dell’olio è giusta anche senza un termometro da cucina: se immergendo il manico del cucchiaio di legno fino sul fondo del tegame questo farà tante piccole bollicine vuol dire che il vostro olio è pronto!
  2. Ricordatevi di  friggere in olio profondo, almeno 4 o 5 dita, perciò meglio tegami non troppo grandi a meno che non dobbiate friggere per un reggimento,  per avere un fritto asciutto è fondamentale
  3. Ricordatevi di NON  immergere troppi cibi  insieme altrimenti la temperatura dell’olio di abbasserà di colpo e il vostro fritto non sarà più così asciutto e croccante!

Quando il vostro olio sarà caldo, potete procedere con la frittura, scolateli quando saranno dorati e farciteli, una volta freddati, con la crema, fredda anch’essa! Una spolverata di zucchero a velo e eccovi un dolce di carnevale veramente meraviglioso!!

COME???? COSA??? MI SEMBRA DI SENTIRVI GIA’ DIRE : “CHE DIFFICILI, I CANNOLI!!!E POI CHI CE L’HA QUELLE FORME???”

Beh, le forme si trovano in tutti i supermercati, ma se non vi va di cimentarvi con i cannoli nessuno vi vieta di fermarvi alla forma tonda fatta con il bicchiere delle nutella (per quello no potete trovare scuse Con la lingua fuori), potete friggere i cerchi che si gonfieranno in cottura e poi farcirli a mo’ di panino con la crema pasticcera, cambierà la forma ma il risultato no di certo!! dunque non avete scuse, dovete farli!!! ANZI IO LI RIFARò E VI POSTERò LE FOTO!! tanto questi non son durati tanto, giusto il tempo delle foto!!

ps mi raccomando di friggere anche i pezzetti di “scarto” , si fa per dire, dell’impasto, sono ottimi!!!!

 

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giovedì 2 febbraio 2012

Gelatina di vaniglia…

 

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Se pubblicare o no questa ricetta ci ho pensato molto tempo, poi la mia decisione è stata quella di condividerla con voi, ma ora vi spiego il perché dei miei dubbi.

Ho comperato in un negozietto bio di Campagna amica un meraviglioso yogurt bianco (veramente buono e praticamente uguale a quello fatto in casa) che viene venduto in vasetti, alla cui base c’è una marmellata*(passatemi il termine anche se so che è inesatto) di vaniglia Con la lingua fuori, non buona, dipppppiù.

e ad una foodblogger sperimentatrice secondo voi cosa salta in mente mangiando una tal delizia? di rifarla, ovviamente!

Beh, ci ho provato… e il risultato? diciamo che non mi ha soddisfatto pienamente Triste diciamo che ho capito che le consistenze troppo gelatinose non mi piacciono e che ho capito che non ho capito come diavolo hanno fatto a farla così buona! Sicuramente non hanno usato le bacche visto che è di colore bianco, e nemmeno lo zucchero di canna (come invece ho fatto io)… ma in ogni caso la consistenza di quella comperata è proprio simile ad una marmellata, la mia diciamo che era più simile ad una gelatina piuttosto duretta, di gusto era decisamente buona ma sulla consistenza dovrò ancora lavorarci, io ho usato l’agar agar e forse era meglio usare i fogli di colla o la pectina, intanto vi metto la ricetta, perché mi sono detta che a qualcuno piaceranno anche le consistenze gelatinose, in America ne vanno pazzi … e ci sarà pure qualcuno anche qui!

Ma ditemi a voi piacciono?? Se la risposta è sì provatela!! io ho  pensato che la sfrutterò sulle torte di frutta riscaldandola dovrebbe tornare allo stato liquido per poi riaddensarsi una volta freddata.

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Gelatina di vaniglia

Ingredienti

200 g di acqua

3 cucchiai di zucchero di canna chiaro

una bacca di vaniglia

un cucchiaio di estratto di vaniglia home-made

una punta di cucchiaino di agar agar

Preparazione

In un pentolino mettere l’acqua, lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e la bacca aperta, l’estratto e portare a bollore; lasciate bollire per qualche minuto finché il tutto non diventa leggermente sciropposo e poi aggiungete l’agar agar mescolando bene per non fare grumi, continuate la “cottura” per 5 minuti, poi prendete un vasetto sterilizzato e versate il composto (io l’ho fatto passare con un colino a maglie strette per togliere le impurità), chiudete il vasetto e capovolgetelo per una decina di minuti così da far fare il sottovuoto.

Non spaventatevi se vi sembra liquido, raffreddandosi si solidificherà!

Ovviamente se lo provate mi dite se vi è piaciuto??

 

ps sarà che per me la vaniglia è idea di dolcezza, dolcezza è amore e amore… beh, S. VALENTINO, ovviamente questo post così dolce è dedicato a tutti gli innamorati, tutte quelle persone che, come me hanno avuto la fortuna di trovare la persona giusta, l’altra metà del cielo, la loro mezza mela (devo continuare??) Io ho preparato dei vasetti,  ma perché non versare la gelatina su una placca e poi coppare con le formine tanti cuori per il vostro/la vostra innamorata e usarli come decorazione per un dolcino??

Tipo: così?

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Con questo post partecipo al contest *Cibo e Baci* di About food  in collaborazione con Smartbox

 

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e anche al contest di Cucinando   *Cucinando con il cuore – il contest degli innamorati*

 

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venerdì 27 gennaio 2012

Tagliatelle! … quando le fanno gli altri sembra così facile…


Il titolo la dice già lunga su come è andata la mia prima esperienza con le tagliatelle…
Diciamo che questo mese finalmente ce l’ho fatta a riprendere con “la sfida” che più preferisco: l’MT challenge Sorriso  arrivo sul fil di lana, ma arrivo!
Diciamo che la sfida da subito mi è sembrata dura, non avendo io mai tirato la sfoglia a mano, ma solo con la macchinetta e nemmeno troppe volte, perché la pasta fresca in casa è sempre stata una prerogativa di mia nonna prima , di mia madre e mia zia poi,  il ruolo affidatomi mi consentiva fin da piccola SOLO di sistemare con bell’ordine tutte le delizie che loro preparavano, fossero anolini, tortelli o qualsiasi altra preparazione io potevo SOLO fare quello!  la cosa non mi piaceva granché e penso sia per quello che la preparazione casalinga di pasta fresca non mi attirava più di tanto, ma quando l’MT  chiama e quando io ho il tempo di ascoltarlo… SFIDA SIA!
Io, per mia natura, difficilmente me la scelgo facile,  potevo iniziare con una sfoglia normale? ma no! ho scelto una sfoglia con farina di farro integrale e sicuramente la mia scelta non ha semplificato il lavoro Triste

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Ma veniamo nello specifico alla descrizione della disfatta totale…. ho impastato tutto nel bimby con la farina di farro e le uova e un goccino di olio  e l’impasto sembrava anche un tipo simpatico, bello da manipolare ma poi… poi… l’ho lasciato riposare (così si rilassa, dicono gli esperti) beh vi dirò che il mio si è proprio in*******ato! e non poco!!
Ho iniziato a stenderlo e la cosa non gli era molto gradita, armata di mattarello e di santa pazienza ho cercato di stendere una sfoglia come quella della Spisni (che vede anche qualcuno al di là, non mi ricordo più chi!) ma tutti i miei sforzi erano vani, l’impasto si continuava a rompere e, a dire la verità, non so chi era più nervoso tra me e lui!! Alla fine gli ho parlato, gli ho chiesto di raggiungere un compromesso, per portare a termine con dignità quello che stavamo facendo, gli conveniva pure a lui, sapete come sarebbe venuto male in foto??? beh, non gliene fregava niente, insomma ho continuato a stendere l’impasto ma dividendolo in parti perché di riuscire una sola sfoglia non ne voleva sapere.
Il risultato sicuramente non è alla pari di quello delle altre sfidanti ma credetemi il gusto quello era veramente strepitoso!!  il più scettico della famiglia (sempre mio figlio maggiore) ne ha mangiati due piatti enormi, perché secondo la sua teoria il farro è dietetico dunque se ne potrebbe mangiare pure una tonnellata che non fa ingrassare Sorpresa

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Trovo che sia stato azzeccato anche il condimento dal gusto dolce che contrastava un pochino con il retrogusto leggermente amarognolo delle tagliatelle.
Ora però, dopo il racconto delle mie vicissitudini, vi racconto la ricetta che sicuramente rifarò (magari non a mano ma con la macchinetta Con la lingua fuori

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TAGLIATELLE DI FARRO INTEGRALE AI FUNGHI PORCINI IN RAGU’ DI PORRI, ZUCCA E SALVIA

INGREDIENTI per le tagliatelle
300gr di farina di farro integrale
3 uova cod 0  intere
un cucchiaio di olio
30 gr di funghi porcini secchi
INGREDIENTI per il sugo
un pezzetto di porro (circa 1/3)
una fetta di zucca tagliati in cubetti piccoli (circa 300gr)
tre cucchiai di olio evo
50 gr di burro
5 foglie di salvia tritate finissime
PREPARAZIONE
Per le tagliatelle io ho messo nel bimby i funghi secchi e li ho ridotti in polvere a vel turbo per 30 sec, poi ho aggiunto la farina, le uova, l’olio e ho azionato a vel spiga per 2 min., ho tolto l’impasto dal boccale e l’ho messo a riposare per 30 minuti coperto con la pellicola. Trascorso questo tempo ho steso (o almeno ci ho provato) la pasta con il mattarello e poi ho fatto le tagliatelle.
Per il sugo  mettete in una padella antiaderente l’olio con il porro tagliato finissimo e fatelo rosolare per un paio di minuti, toglietelo dal fuoco e copritelo con un coperchio e lasciatelo così per 10/15 minuti o anche più, finirà di stufarsi per bene e non lo brucerete di sicuro.
Rimettete la padella sul fuoco e aggiungete la zucca tagliata in dadini piccoli (pressappoco della misura di un cappero per intenderci), alzate leggermente la fiamma e fate cuocere finché non sarà morbida  (ci vorranno una decina di minuti) spegnete il fuoco e intanto lessate le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele e gettatele nella padella, fate saltare un minuto e, a fuoco spento, come per le mantecature,  aggiungete il burro e la salvia, servitele caldissime mi raccomando!!

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Come al solito volevo ringraziare tutto MT TURISTICO, Ale, Dani e Giorgia per l’impegno che ci mettono, io non so veramente come fate!!  e ringrazio anche la vincitrice Alessandra che ha proposto questa sfida, senza la quale io sicuramente non avrei provato a fare le tagliatelle Sorriso

mercoledì 25 gennaio 2012

Progetto colazione sana #3 Torta di mele veloce e senza grassi

 

torta di mele speedy

 

Rieccomi con il mio progetto, dovete sapere che da una discussione su fb un’ amica foodblogger mi ha fatto venire voglia di torta di mele, diciamo che la torta di mele è già sana di suo ma ho voluto provare una ricetta completamente priva di grassi (se non consideriamo le uova!) Non ci credete?? qui non ci sono né burro, né olio solo uova, zucchero, farina e frutta, come nelle pubblicità, avete presente? ma qui ci sono davvero solo quelle!

Ecco per rendere ancora più veloce la realizzazione ho provato  a cuocerla al microonde, non mi andava di accendere il mio forno, troppo grande (infatti ne ho preso uno piccino che arriverà a breve) per una torta così e in un battibaleno la torta era pronta!

Vi dirò che mio figlio, quello grande, non ama troppo le torte di frutta ma ne ha appena sbaffata una       giga-fetta per merenda  Sorriso  insieme ad una bella spremuta d’arancia, dunque io mi ritengo più che soddisfatta! 

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Torta di mele senza grassi al microonde presa da qui con le mie solite modifiche

500 gr di mele sbucciate e  tagliate in tocchetti (io a dire il vero ho messo anche una pera che stava stazionando da troppo nel portafrutta)

4 uova intere

150 gr di zucchero (la ricetta originale ne prevedeva 200 ma le mie mele erano veramente dolci)

160 gr di farina 00

una bustina di lievito per microonde

due cucchiai di zucchero di canna scuro

Preparazione

Io ho messo nel Bimby a vel 3 con la farfalla le uova e lo zucchero  e ho impostato 37° visto che le uova erano decisamente fredde, ho lasciato montare così per 5 minuti mentre sbucciavo e tagliavo la frutta, poi ho aggiunto la farina e il lievito e ho azionato a vel 3 per amalgamare il tutto per 2 minuti; ho fermato, ho tolto la farfalla e ho  aggiunto le mele  e riazionato a vel minima con antiorario per 1 min.                                  [Il  tutto si può ovviamente fare sia a mano che con uno sbattitore elettrico, vi consiglio però di usare le uova a temperatura ambiente o di montarle, nel caso siano fredde, a bagnomaria e di aggiungere le mele a mano alla fine.]

Nel frattempo ho rivestito con la carta forno leggermente bagnata e strizzata,  una  pirofila in pyrex tonda del diametro di 23 cm, ho versato l’impasto e ho spolverizzato con lo zucchero (ho preferito mettere quello scuro perché dal microonde le torte escono un pochino palliducce, anche nonostante il grill e lo zucchero  aiuta, diciamo che dà un tocco di salute, un po’ come il fondotinta a noi donne Con la lingua fuori)

Ho posizionato la pirofila nel microonde al max., che per me è 750W per 9 minuti, trascorsi i quali ho messo ancora 3 minuti ma a 500W con il grill.

 

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Eccovi pronta una torta in pochissimo tempo, salutare e economica (che non fa mai male con i tempi che corrono)  e poi… ci si mette meno tempo a farla che ad andare a prenderne una al super!!

Arrivederci al prossimo post che sarà una digressione dal tema “colazione sana” ma credo vi piacerà ugualmente Sorriso